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Vittorio Boccieri

Avvocato • Patrocinante in Cassazione

ACCESSO AGLI STRUMENTI DELLA CRISI

⚖ COSA SONO

Gli strumenti di regolazione della crisi d’impresa sono le procedure previste dal Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) per aiutare l'imprenditore che non riesce piu' a far fronte ai debiti, ma vuole evitare il fallimento (liquidazione giudiziale) e tentare il risanamento.


🧭 CHI PUO' ACCEDERVI


🪜 COME SI ACCEDE

  1. Segnalazione o autovalutazione della crisi

    • L ' imprenditore deve monitorare la propria situazione economica . L'art. 2086 cc prevede nello specifico che le imprese svolte in forma societaria o comunque collettiva, al fine di evitare la crisi, devono predisporre adeguati assetti.

    • Se emergono segnali di squilibrio, puo' accedere alla composizione della crisi.

  2. Composizione negoziata (art. 12 ss. CCI)

    • E' la prima tappa ed e' la piu' “leggera”.

    • Si presenta una istanza telematica sul portale nazionale (www.composizionenegoziata.camcom.it) alla Camera di Commercio competente.

    • Viene nominato un esperto indipendente, che aiuta l'imprenditore e i creditori a trovare un accordo di risanamento.

  3. Se la composizione non basta...


    L’imprenditore puo' accedere ad altri strumenti più “strutturati”:

    • Piano di ristrutturazione soggetto ad omologa → accordo con i creditori, approvato dal Tribunale.

    • Concordato preventivo → piano che prevede la ristrutturazione dei debiti o la continuità aziendale, omologato dal Tribunale.

    • Concordato minore (per imprenditori sotto soglia o professionisti) → procedura semplificata per chi non supera certi limiti di fatturato o debito.

    • Liquidazione giudiziale → l'ex “fallimento”, usato quando non ci sono più possibilita' di risanamento.


💡 L’OBIETTIVO

Non è punire l’imprenditore, ma salvare l’impresa e tutelare i creditori, cercando soluzioni tempestive, volontarie e sostenibili.

 

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