Home
CIVILE
Storia
pensieri
passioni
Home
CIVILE
Storia
pensieri
passioni
Link utili
 rioneospedale.interfree.it 

 Nel novembre 2011 il nostro Paese, l'Italia, si è trovato catapultato nella crisi economica e finanziaria che ha attanagliato (e ancora attanaglia) l'Occidente.
Memorabile è stata la data del 1 gennaio 2012 quando la notte di quel capodanno ha visto cadere numerosi imprenditori (piccoli e grandi).
Le cause andavano e vanno ricercate nelle relazioni tra banche ed imprese e tra queste.
I valori che prima erano intangibili, furono messi in discussione e da allora nessuno si è più preoccupato della onorabilità, della giustizia e della correttezza.
La reputazione si era, ad un tratto, vaporizzata.
Gli effetti si videro immediatamente: revoche di affidamenti da parte delle banche, aumento dei protesti e delle procedure concorsuali, aumento smodato del ricorso all'ingiunzione e a tutte le procedure monitorie.
L'avvocato in questo contesto ha avuto un solo ruolo: quello di contenere i danni. 
Io mi sono ritrovato, proprio in questo periodo, a decidere quale potesse essere la mia collocazione professionale.
Sulla mia scrivania si accumularono in breve tempo cause di opposizione a decreto ingiutivo, questioni concorsuali e di tutela (anche d'urgenza) contro istituti di credito che, all'improvviso avevano fatto mancare la finanza alle imprese. Le Banche ricorrevano al "rating" per qualificare un proprio cliente, un numeretto da "affibbiare" al correntista semmai di vecchia data che però ora, era in disgrazia. 
Era venuto meno l'intuitu personae e ogni rapporto fiducuario, elemento questo alla base nelle relazioni tra operatori economici.  
Di quel periodo è l'esperienza mossa nel settore delle esecuzioni civili vivendo tutti i gap che poi il il legislatore ed il sistema giudiziario (per certi versi) ha posto rimedio. 
Basti ricordare la L. 3 del 2012 sul sovraindebitamento che col tempo ha mostrato tutti i difetti e le lacune della legislazione d'urgenza. La riorma delle esecuzioni civili ecc.ecc.
In questo scenario di guerra sono dovuto ritornare sui libri per approfondire tutti gli istituti coinvolti dall'onda della crisi economica e finanziaria, senza tralasciare anche rudimenti di psicologia. Ho visto molti assistiti rivolgersi a me come vera e propria "ultima spiaggia". La mia soddisfazione è che in quel momento ho avuto la forza, la pazienza e la tenacia di averli assistiti e di aver consentito a moltissimi i ritorno all'impresa, alla professione e molte volte alla famiglia. Vittorio Boccieri 
     

Site Map